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BAMBINI

Quaderno didattico 

“GIOCHIAMO CHE IO ERO...?”

Si  apre  il  sipario

Il titolo del quaderno, che riprende una delle frasi spontanee più ricorrenti nei giochi dei bambini, esprime da solo la relazione esistente tra questi ultimi e il teatro. Non a caso in inglese, come in molte altre lingue, i verbi “giocare” e “recitare” si indicano con lo stesso termine.
I bambini normalmente fanno teatro anche quando ancora non sanno cosa significhi questa parola. Imitano la madre nei suoi lavori di casa, rappresentano le persone che conoscono (il direttore, il vigile , la dottoressa…) così come le vedono, si immedesimano nei personaggi dei libri o la televisione (Batman, Sailor Moon, Spiderman…). E allora la frase  “Giochiamo che io ero…” non può che indicare  la simulazione, il passaggio ad un mondo di fantasia che, comunque, recupera il vissuto del bambino per farlo rivivere in modo creativo.


Nel gioco, come nel teatro, si vive una realtà reale, anche se con caratteristiche diverse dalla realtà quotidiana. Cosa diversifica, allora, il gioco d’immedesimazione dal teatro vero e proprio? Il gioco diventa teatro quando lo si definisce in uno spazio preciso, in modo che chi non gioca possa assistere al gioco degli altri.

Ciò non implica l’equazione ”teatro a scuola uguale spettacolo di Natale o di fine anno”. Indica, piuttosto, l’utilità didattica e educativa che il bambino osservi criticamente l’altro in funzione del confronto e dell’arricchimento. Non si tratta di insegnare ai bambini a fare il teatro, ma di guidarli alla consapevolezza di una forma d’ espressione e comunicazione, complessa e completa che essi  fondamentalmente già possiedono (come parlare e disegnare) senza che nessuno glielo abbia mai intenzionalmente insegnato. (...)

Se vuoi scaricare l'intero quaderno clicca QUI

“Ecco alcuni copioni esemplificativi da scaricare, ma ricordatevi: il testo teatrale non può essere un punto di partenza ma di arrivo. Ogni scena va costruita attraverso giochi drammatici proposti dall’insegnante-animatore (vedi manuale giochi e bibliografia)
   

 

 

 

 

 

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