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montedidio

 

Nella primavera 2011 debutterà il nuovo spettacolo:

 

MONTEDIDIO

 

monologo teatrale adattato dall’omonimo libro di Erri De Luca

 

In un quartiere di Napoli, agli inizi degli anni sessanta, un ragazzo racconta la breve stagione che lo porta all’età adulta: il lavoro nella bottega del falegname Mast’Errico; l’incontro con Rafaniello, il calzolaio ebreo, proveniente dal nord Europa, al quale un angelo ha predetto che avrebbe raggiunto la Terra Promessa con le ali custodite nella sua gobba; la malattia e il lento spegnersi della madre; la scoperta dell’”ammore”, con Maria.

Tutt’intorno, il brulichio delle strade di Napoli, con le sue mille povertà, con i suoi odori, i suoi  sotterfugi, la città dove "la morte non si vergogna di niente"; la Napoli dei contrasti estremi: i vicoli chiassosi e il dolore silenzioso, i ricatti e i riscatti, la fragilità e la forza d’animo, la materia e lo spirito, la vita e la morte.

Montedidio è un racconto carico di forze primitive: lacrime, sangue, sudore e ormoni si mescolano in una linfa vitale che rende anche l’amore “un’alleanza, una forma di combattimento”.

Montedidio è il racconto dell’adolescenza che non fa a tempo a nascere per il duro incalzare della vita; è il racconto del cambiamento del corpo di un “guaglione” che diventa uomo e che affronta i propri pensieri, coltiva i propri sogni fino a scatenarli nel lancio simbolico del suo “bumeràn” e nell’urlo finale liberatorio.

Montedidio è un racconto che ha la forza di uno sputo, delle lacrime che scoppiano, l’impeto di una imprecazione, la tenerezza nascosta di un sogno e la voracità del tempo che corre impietoso perché, come dice il falegname mast’Errico, “A iurnata è ‘nu muorzo”, la giornata è un morso,  è corta.

marioteatro